I lavori del Consiglio Comunale del 27 settembre hanno preso avvio dopo un minuto di silenzio per la commemorazione di Angelo Vassallo. Il sindaco di Pollica, comune del salernitano, è stato ucciso ad inizio settembre in un agguato in stile camorristico. La consigliera Emma Squillaci lo ha ricordato come “un altro martire della nostra nazione”. L’attenzione in aula poi si è subito spostata su alcuni cittadini, tra i quali dei lavoratori della Jabil CM, intervenuti con una maglietta recante la scritta della richiesta di un consiglio comunale aperto sul tema del lavoro.
Sono seguite diverse interpellanze e interrogazioni, delle opposizioni, che hanno impegnato la maggior parte del consiglio. La Squillaci, capogruppo del Progetto Cassina S.Agata, ha presentato una mozione, a nome anche della Lista Civica Cassina de’ Pecchi Sant’Agata, proponente un protocollo d’intesa tra il Comune e le associazioni del territorio “per la realizzazione di iniziative a carattere solidale pubblico attuate dalle associazioni e dalle cooperative sociali” e “per la sensibilizzazione e la divulgazione della cultura della solidarietà sociale”. Enrico Giarda, capogruppo del Popolo della Libertà, ha espresso la “volontà di confronto, ma anche la necessità che gli intenti siano meglio approfonditi”. Giarda ha quindi chiesto e ottenuto il rinvio della mozione per un maggiore approfondimento.
Rispondendo sempre alla Squillaci, il responsabile delle attività di gemellaggio, la Presidente del Consiglio comunale Enza Corbu, ha negato la cancellazione dell’incontro con la delegazione francese di Elancourt asserendo che “avverrà come tutte le altre volte”.
È stata poi la volta del consigliere del Progetto Omar De Gradi, il quale ha richiesto notizie certe sulle attività delle politiche giovanili e sulle iniziative future, soprattutto a fronte dei tagli fatti nel riequilibrio generale di bilancio all’ordine del giorno. L’assessore competente, Andrea Maggio, ha risposto con un lungo elenco delle iniziative confermate e di quelle inedite. Maggio ha chiuso l’intervento rivendicando il successo della prima festa dei giovani, “Impulsi Liberi”, che ha avuto il patrocinio della Provincia e si è conclusa con il concerto dei Modà. Parlando di uno dei temi caldi del momento, oggetto di malumori anche all’interno della giunta, l’assessore ha chiarito che le risorse economiche, circa 17 mila euro, “sono state ricavate dai risparmi ottenuti a seguito della proposta dell’assessorato alle politiche giovanili, condivisa dalla giunta, di chiudere nelle ore serali il Centro Aggregazione Giovanile”.
Un altro consigliere del Progetto, Claudio Scotti, ha presentato un’interrogazione sui corsi di italiano per stranieri. “Il corso è stato tagliato lo scorso anno – ha ricordato Scotti – sostenendo di voler programmare i corsi in maniera autonoma dalla Cooperativa La Speranza che prima li organizzava”. L’assessore alle politiche sociali Mario Olivieri ha quindi detto che intende importare i corsi del comune di Milano, che si avvalgono della collaborazione dell’Università di Pisa e offrono maggiori opportunità in ambito lavorativo. Una risposta che non ha soddisfatto il consigliere del Progetto che ha accusato l’amministrazione di non aver fatto nulla in materia nell’anno e mezzo trascorso.
Il consigliere di Cittadinanza e Cambiamento Alessandro Patella ha presentato un’interpellanza sulla “grave insufficienza di piste ciclabili”, sottolineando inoltre alcuni problemi di manutenzione su quelle attualmente esistenti. L’assessore ai lavori pubblici Maggio ha ricordato che la rete di piste ciclabili prevista dal Piano regolatore generale vigente è stata realizzata per il 69%. “E’ stata fatta a macchia di leopardo – ha aggiunto Maggio – a causa della mancanza di fondi”. L’assessore ha poi aggiunto che in questo mese si è dato avvio alla manutenzione della “green way”, la strada sterrata che collega Cassina alla frazione Sant’Agata. Inoltre due bandi regionali copriranno la metà delle spese per realizzare la ciclabile di via Andromeda e illuminare il tratto tra la stazione della metropolitana e Cernusco sul Naviglio.
Patella ha presentato un’ulteriore interpellanza sullo stato di attuazione della convenzione riguardante il Casale, l’area che comprende il nuovo centro civico e i vicini insediamenti residenziali. Il vicesindaco Guido Parati, in qualità di assessore all’edilizia, ha riassunto le tre cause riconducibili alla mancata realizzazione del torrione, due civili e una amministrativa. “Secondo il Casale Srl – ha sostenuto Parati – il mancato completamente dell’opera è dovuto alla lungaggine della macchina comunale”. In merito agli appartamenti e agli spazi commerciali invenduti il vicesindaco ha richiamato la crisi del settore immobiliare che “non giova al mercato”. Secondo i dati ufficiosi snocciolati da Parati, il 20% degli appartamenti sarebbe ancora invenduto. Infine Parati ha ricordato una proposta ricevuta dalla proprietà il 26 gennaio, la quale contemplava il trasferimento degli uffici comunali da piazza De Gasperi a via Trieste. “Questa richiesta – ha concluso il vicesindaco – non è stata considerata perché non risponde alle esigenze del comune”. Nella replica, Patella ha definito non adatto l’atteggiamento della giunta: “Non si può dire che la parte privata è demandata alle logiche del privato. C’è una responsabilità pubblica”.
La seduta del consiglio è proseguita con la descrizione, da parte del vicesindaco e assessore al bilancio Parati, dell’operazione di riequilibrio di bilancio da 764 mila euro. I tagli del Governo agli enti locali, le minori entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione, i mancati introiti per il rinnovo delle concessioni cimiteriali e le maggiori spese sono le cause del ridimensionamento del bilancio comunale. Ricordati i problemi dei privati, a causa della crisi, e i relativi minori oneri di urbanizzazione incassati dal comune, il sindaco Claudio D’Amico ha centrato il suo intervento sui risparmi rispetto alle spese superflue e sui risultati positivi raggiunti dalla Polizia locale. “In termini di lotta ai fatti illeciti – ha affermato D’Amico – hanno messo fine alla semi-anarchia delle nostre strade”. D’Amico ha poi proseguito elencando le maggiori entrate derivanti dalle multe, oltre che il numero più alto di arresti, dei controlli sui cantieri, del ritiro di patenti e delle ispezioni alle attività commerciali (vedere la tabella). Marcello Novelli del Progetto ha commentato amaramente: “Tutta la parte variabile del nostro bilancio viene completamente cambiata. Bisognerà informare i cittadini con la stessa forza con cui avete detto i vostri ‘faremo’”. “Abbiamo ancora dei servizi accettabili – ha aggiunto la Squillaci – perché il livello dei servizi che avete trovato era eccellente”. La Squillaci ha poi accusato l’amministrazione di essere priva di indirizzo politico e di non aver tradotto in realtà i sogni annunciati in campagna elettorale. Della stessa idea è stata la replica di Maurizio Attanasio della Lista Civica: “I fatti si differenziano molto dai sogni che avevate previsto cinque mesi fa”. Infine anche Alessandro Patella si è unito al coro di critiche: “Non avete alcun controllo della situazione”.
Ecco i dati fornite da D’Amico.
| Illeciti |
2009 |
2010 |
| Patenti ritirate |
53 |
190 |
| Arresti |
5 |
22 |
| Infrazioni a norme comunali |
58 |
54 |
| Fermi e sequestri |
5 |
22 |
| Ispezioni attività commerciali |
12 |
26 |
| Sopralluoghi a cantieri edili |
21 |
49 |
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