London diaries #5

E infine Oxford, pensando a un nuovo inizio. La sua accoglienza è stata fredda nonostante un sole da maniche corte. Fredda probabilmente a causa di quel velo d’irraggiungibilità e signorilità che avvolge i racconti che se ne fanno altrove. Una ragazza dai capelli rosa che decorava una torta in una bottega del mercato lo ha [...]

London diaries #4

Facendo il flâneur per le vie di Londra guadagno ogni incrocio con timore a causa di quello che i forestieri qui percepiscono come un sovvertimento paradigmatico, il sovvertimento del senso di marcia dei veicoli. Per la fortuna di chi è abituato a stare sulla destra (automobilistacamente, s’intende) la segnaletica orizzontale interviene puntualmente in aiuto suggerendo [...]

London diaries #3

Passeggiamo per le stanze della National Gallery, l’oro del soffitto colpisce lo sguardo, le colonne di marmo verde ne sorreggono l’imponenza. Ci colpisce il dipinto di Laurent de La Hyre, “Allegory of grammar”: vox literata et articulata debito modo pronunciata. Una voce letterata e articolata, pronunciata nel modo corretto. Nell’immagine una donna, allegoria della grammatica, [...]

London diaries #2

Hello stranger. Ciao metropoli straniera. Nel mezzo del cammino agostano sei fredda e accoccolata nel tuo letto. E’ una strana sensazione quella che avverto passeggiando per le tue vie. Non c’è una casa uguale all’altra, a riprova di un disordine urbanistico che tuttavia è un tuo tratto inconfondibile. Ti lascio singhiozzare ancora un po’ di [...]

London diaries

Il Tas Cafè: delizioso per la scelta musicale e le grandi vetrate che danno sulla strada. Londra è una città brulicante, vivace, rumorosa e odorosa. Non c’è regolarità, omogeneità, e nè nella città e nè tra le persone. Stamattina, qui, sul Time, leggo dell’inizio della fine dell’era Berlusconi. Quanto ottimismo questi inglesi!

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